Autorizzazioni beni architettonici

La Soprintendenza, secondo l'art 21 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, deve autorizzare l'esecuzione di opere e lavori di qualsiasi natura relativi ai beni architettonici.

Questo obbligo riguarda:

  • gli edifici di proprietà privata per cui sia intervenuta la dichiarazione di interesse culturale particolarmente importante (cosiddetto “vincolo”, artt. 10-13 Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio);
  • gli edifici di proprietà pubblica di cui sia stato accertato l'interesse culturale (art 12 Codice dei beni culturali e del paesaggio) oppure che – nelle more del completamento di tale procedura di verifica – risalgano comunque a oltre settant'anni.

Compete invece alla Commissione Regionale per il patrimonio culturale di cui all’art. 39 del DPCM 20 agosto 2014, n. 171, il rilascio delle autorizzazioni per la demolizione o rimozione definitiva dei beni.

L'autorizzazione viene rilasciata previa richiesta da parte della proprietà e trasmissione di atti progettuali di livello almeno definitivo.

La richiesta deve essere presentata:

- per i privati, in triplice copia e corredata di n. 1 marca da bollo da € 16,00;

- per i comuni e gli enti in duplice copia.

Ai sensi della Circolare Ministeriale n.15 del 30 aprile 2015, relativa a "Disposizioni in materia di tutela del patrimonio architettonico e mitigazione del rischio sismico", a far data dal 1 settembre 2015 alla documentazione progettuale presentata per le autorizzazioni ed i pareri di legge dovrà essere allegato l'elenco sinottico degli interventi di mitigazione del rischio sismico, la cui scheda viene riportata nella sezione Modulistica del presente sito.